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GERUSALEMME

Autore: Danilo Mercanti
Media: Stefano Abbadessa Mercanti


... aveva le sue buone ragioni, David, per puntare alla conquista di Gerusalemme.
La città non era ricca né potente, era lontana dalle grandi vie di comunicazione, non rivestiva particolari significati storici ma era un'eccellente fortezza militare ed era l'ultima ancora in mano ai nemici. Impadronirsene avrebbe rafforzato la sua fama di condottiero invitto e la sua autorità regale appena riconosciuta da tutte le tribù del suo popolo; non appartenendo a nessuna di esse, nessuno avrebbe avuto da risentirsi se ne avesse fatto la comune capitale.

Quando il re David vi puntò gli occhi, si ritiene nel 996 a.C. secondo le più antiche testimonianze storiche, Gerusalemme era già vecchia di mille anni ma stando ai reperti archeologici il sito era abitato da molto prima, dal V° millennio (é quanto hanno appurato le campagne di scavo del 1978/1982, rinvenendo tipici crateri e altri oggetti dell'epoca calcolitica)...
Così scrive Roberto Brunelli nel suo "Storia di Gerusalemme" sulle origini della città. In ebraico Ir, "città" e shalom, "pace", cioé "città della pace".
Nella città, nella sua storia e nelle sue costruzioni possiamo scorgere, nonostante le nefaste notizie che corrono quotidianamente dell'odio che il genere umano rigurgita su moltitudini di vittime inermi, l'attitudine ad essere faro, luce propagatrice di pace per il mondo intero. Dal passato al presente, verso il futuro le sue mura "parlano di pace". Sta agli uomini e alle donne contemporanee acquisire la capacità, la sensibilità per potersi "sintonizzare" sulla voce che la città della pace emette, inascoltata.

I suoi simboli, tre in rassegna in questo breve spazio, parlano di coabitazione pacifica tra le genti: il Muro del Pianto, che raccoglie da secoli il lamento e le lacrime del popolo ebraico per le sventure e le violenze subite; il Santo Sepolcro, che ha accolto le spoglie del Redentore dei cristiani e la grande Moschea di Omar che domina con la sua meravigliosa cupola d'oro la spianata del tempio distrutto dai romani nel 70 d.C.e da dove il Profeta Maometto ascese al cielo, secondo la tradizione mussulmana.


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