Giovanni Battista Piranesi nasce a Mogliano Veneto nel 1720.
La sua formazione di architetto inizia nel 1735 con Matteo Lucchesi, un fratello di sua madre, e prosegue con Giovanni Antonio Scalfarotto.
Successivamente Piranesi sceglie di lavorare a Venezia.
Grazie all'attività di disegnatore comprende l'importanza della decorazione.
Nel 1740 si reca a Roma in qualità di disegnatore al seguito di Marco Foscarini, l'inviato veneziano al Vaticano, soggiornado a Palazzo Venezia.
In quell'occasione Piranesi entra in contatto con l'architettura romana e continua la sua formazione presso i fratelli Valeriani.
Presto comprende che a Roma non può guadagnarsi da vivere come architetto, mentre la pittura, coi primi turisti che arrivano, rappresenta un'alternativa molto valida.
Frequenta quindi l'artista siciliano Giuseppe Valsi.
In questo periodo comincia i Prima di Architetture e Prospettive che pubblica nel 1743.
Tra il 1744 ed il 1747 è a Venezia dove, probabilmente, ha modo di frequentare Giovanni Battista Tiepolo.
In quegli anni collabora con Carlo Nolli a Roma e pubblica Varie Vedute di Roma Antica e Moderna e inizia la prima serie di Carceri
Negli ultimi mesi del 1747 inizia il suo lavoro più importante, le Vedute di Roma, ma anche Antichità romane de' tempi della repubblica e de' primi imperatori.
Piranesi inizia una lunga analisi di monumenti presenti a Roma e li ritrae, raccogliendo così molto materiale che confluirà in diverse pubblicazioni.
Nel 1751 vengono pubblicate Le Magnifiche di Romamentre nel 1752 è la volta di Raccolta di varie vedute di Roma. Sempre nel 1752 sposa Angela Pasquini.
L'anno dopo pubblica i Trofei di Ottaviano Augusto.
A cavallo tra il 1758 e il 1759 nasce suo figlio Francesco.
Nel 1761 pubblica le Carceri e l'edizione completa Della Magnificenza ed architettura de' romani. Viene anche eletto Accademico di San Luca.
Nel 1764 ottiene dal cardinale Giovanni Battista Rezzonicol'incarico di restaurare la chiesa di S. Maria del Priorato, nel frattempo continuano le sue pubblicazioni.
Nel 1766 ha terminato il restauro della chiesa e ottiene altri incarichi dal Cardinale Rezzonico a palazzo Quirinale.
Nel 1770 cominciano le sue visite alle rovine di Pompei e Ercolano e tra il 1777-78 realizza una serie di incisioni su Paestum, prima di morire il 9 novembre 1778 a Roma.