Visita il nuovo sito Sguardi.info         Go to new Sguardi.info

LE VILLE TUSCOLANE

DILETTO E MERAVIGLIA DELLE ANTICHE DIMORE

Autore: Ursula Piccone
Media: Stefano Abbadessa Mercanti


Oggi come allora si trae ispirazione dal paesaggio. Arte e natura si fondono insieme, l'architettura come sfondo materiale di una creazione naturale, la frons scaenae, realizzata dalle mani dell'uomo ed il cui intero teatro è costituito dal paesaggio: una natura capricciosa che ispira "capricci". A volte un teatro nel teatro, come quello interno di villa Aldobrandini, il teatro d'acqua, contrapposto alla natura del territorio laziale. Esempi di "capricci" sono ravvisabili nei camini-campanile o torri-fumaiolo, che svettano nel parco, nel mascherone di memoria bomarziana, nelle colonne tortili. Un insieme di elementi tutti a completamento del significato allegorico che pervade l'intero costruito della villa.
La storia delle ville tuscolane è indissolubilmente legata al territorio, sito scelto sin dai tempi più remoti, fatto che nobilitava ancor più la zona, non solo per il mite clima, ma anche per le innegabili suggestioni paesaggistiche e per la vicinanza con Roma. Le esorbitanti spese per gli acquisti delle future dimore, venivano contrastate dalla solitaria voce del cardinale Cesare Baronio che, abitando il casino di villa Lancelotti Piccolomini, alla ricerca di tranquillità, vedeva sorgere la grande villa Aldobrandini di monumentali dimensioni, da impressionarlo a tal punto che così scrisse sulla sua porta: ". a chi deve morire è abbastanza .". Ancora oggi, costeggiando il lungo muro che separa la strada dalle proprietà Aldobrandini, si percepisce lo stridente contrasto tra la mole del Belvedere e la più modesta villa Lancelotti.




Guardando una incisione del Barrière -Roma 1622-, ci si immerge in un tempo lontano, in cui le ville tuscolane erano venute a sorgere da poco; la città di Frascati in primo piano, alle spalle il Belvedere villa Aldobrandina, sulla destra villa del Principe Lodovisio (Torlonia), poi la villa Acquaviva del cardinal Montalto (Grazioli) e villa Bel Pogio del Sig. Duca di Ceri sulla sinistra, rispetto la città, le ville Mondragone, Borghesia (Taverna), La Ruffina (Falconieri) e la Ruffinella (Tuscolana).
La rinascenza inizierà a partire dal Cinquecento, il sito ospiterà assieme alla villa Mondragone, le dimore Lancelotti (Piccolomini), Torlonia (Ludovisi, Conti), Grazioli Acquaviva Montalto (oggi afferente al comune di Grottaferrata), Falconieri detta "La Ruffina", villa Tuscolana detta "Rufinella". La più imponente tra tutte per linee, vegetazione e posizione è il Belvedere o villa Aldobrandina, di cui scrisse Goethe dopo avervi soggiornato che ". ben difficilmente una villa può trovarsi in una posizione più deliziosa" . Questa più di ogni altra incarna lo spirito e gli intenti del suo ideatore, volti a generare diletto e meraviglia.
Avvicinandosi a Frascati l'impatto con il Belvedere è forte. La villa si impone nel panorama urbanistico, ne costituisce lo sfondo ideale, con essa termina la città di Frascati. Diletto e meraviglia, sono i sentimenti di cui è pervaso il visitatore che fino all'arrivo al palazzo si diletta nell'osservazione dell'intorno.
Oggi, entrando dall'ingresso laterale, il visitatore colto da stupore improvviso si arresta, impressionato, di fronte al teatro d'acqua, la cui larghezza raggiunge i 118 metri. L'importanza del teatro è evidente, basti pensare che da solo costò come tutto il resto della villa e che su di esso, non sulla villa, fu segnata la descrizione celebrativa. Così prosegue la descrizione fino ad arrivare alla rappresentazione dello stato attuale, di cui interessano in particolare i rapporti attuali tra paesaggio e il costruito intorno- non solo di questa ma anche delle altre ville- e il tema dell'acqua, quale percorso catartico, volto a creare stupore, attraverso l'uso di fontane, di scherzi d'acqua, di giochi musicali.
Non lontano, incontriamo la più piccola tra le ville di Frascati, villa Lancelotti (Piccolomini), la cui peculiarità consta nell'avere una potenzialità panoramica invertita rispetto alle altre ville. Essa si apre infatti verso il colle anziché verso Roma.
Poco oltre scorgiamo i riferimenti immediati del panorama che circonda La Ruffina, costituiti dal convento dei Camaldolesi e dalle distese degli oliveti.
Proseguendo si vede la più alta delle ville tuscolane che svetta con la possente facciata vanvitelliana, in origine una dipendenza di Villa Falconierisituata alle pendici del monte Tuscolo, la Villa Tuscolana. Come reca l'iscrizione sul portale di accesso dell'ampio viale che porta all'edificato, è detta "La Rufinella", per distinguerla dalla "Rufina" sempre di proprietà di monsignor Rufini, vescovo di Melfi. Concessa (siamo nel 1581), al cardinale Guido Ferreri è per questo soprannominata Ferreria; attualmente è adibita ad albergo.
Un accenno alla villa Mondragone che, anche se appartenente al territorio di Monte Porzio Catone, rientra nell'ambito cronologico delle dimore tuscolane. La villa edificata a monte sfrutta la ripetizione del sistema palazzo-parterre-bosco, questa volta costituito dal fronte dei Colli Albani. Occorrerà poi, analizzare il caso di villaTorlonia, di cui non è più possibile apprezzarne l'originaria bellezza. Il palazzo fu infatti distrutto da un bombardamento l'8 settembre del 1943 e risulta attualmente sostituito da una costruzione moderna.
La villa Belpoggio (Pallavicini), attribuita a Carlo Fontana, autore anche del casino di Monsignor Visconti a Frascati, doveva essere formata, -come appare dalle incisioni del Greuther-, da un corpo quadrangolare elevato su tre piani e munito di torrette belvedere.
Infine, una parola sulla villa che il gesuita Eschinardi - per intendersi, l'autore della versione erudita del catasto alessandrino - definisce come quella che: termina tutte le altre ville sul mare ossia villa Muti (Arrigoni).
Tirando le somme, ci si chiede cosa resti oggi di queste ville, ma soprattutto come esse abbiano adattato la propria destinazione d'uso, o vocazione originaria, alle esigenze della contemporaneità. Molte, infatti, hanno necessariamente dovuto piegarsi alle esigenze ricettive, destinazione d'uso non troppo lontana dall'originaria, ma che richiede un adeguamento soprattutto nei servizi - bagni, scale, impianti di risalita - per destinarle a sede per conferenze, convegni, o alberghi di lusso, stravolgendo, in parte, le strutture originarie. Purtroppo, non sempre con risultati di qualità.
La Villa Grazioli, ieri Montalto Acquaviva, piccolo gioiello incastonato sul colle Tuscolano, costituisce un'eccezione. Pur essendo stata riadattata ad albergo di lusso, questa conserva ancora molti dei caratteri originari: gli affreschi della galleria, le sale del piano nobile e del pianterreno. Soprattutto, restano gli arredi lignei. Gli scuri delle finestre con superfici riccamente decorate, le porte dipinte, i solai di travi rivestite con superfici decorate. Percorrendo l'interno, attraverso la galleria che racconta i temi del paesaggio -qui inteso come oggetto di meditazione e contemplazione- e affacciandosi dal retroprospetto da una delle finestre, il panorama cambia decisamente. Se l'interno della villa è ancora preservato in molte delle sue parti, non si può dire altrettanto degli spazi esterni; infatti risulta completamente modificato il rapporto con il paesaggio che prima aveva una destinazione agricola a vigneto, naturale contorno alla villa. Le antiche vedute a perdita d'occhio sui campi, oggi, a causa anche delle nuove costruzioni, non hanno lo steso valore.


Approfondimenti
Paesaggi Correlati

IN TRAM AI CASTELLI

Cento anni fa...

Quella dei Castelli Romani fu una capillare rete tranviaria, vasta 72 km e dotata di 56 fermate, il cui ruolo divenne essenziale per le comunicazioni tra Roma e i diversi centri serviti, come pure per il suburbio romano ...

I COLLI ALBANI

BREVE VIAGGIO DENTRO IL VULCANO

Molti vulcani sono spenti, silenziosi ed immobili da secoli. Molti dormono da un tempo che nessuno di noi ricorda e tanti altri continuano ad esplodere.


 

Sguardi.info MailingList

my.Sguardi.info

Ecoradio.it


www.sguardi.info - Il mondo dell' arte.
Articoli sull' arte, artisti eventi ed opere.
Recensioni di architettura fotografia, pittura, scultura e tutte le arti visive.
Ricerca musei, gallerie d' arte ed eventi.

Ver. 1.7.0.0 beta. - ©2006