L'Altra Roma è un incontro tra persone e realtà diverse che convivono nella stessa città.
E' la scelta di appartenere ad un mondo che non vuole essere protagonista ad ogni costo.
L'Altra Roma è una città nascosta, messa in secondo piano dai mezzi di comunicazione e dagli occhi e dalle vite di molti di noi.
E' fatta di persone che decidono di occuparsi di chi è bisognoso, di artisti che prestano e vedono la loro arte come elemento di costruzione e partecipazione per credere in una società migliore.
Gente che conosce il significato della parola "comunità".
Intellettuali, artisti, operatori nel sociale e gente comune sono l'elemento fondante de "L'Altra Roma".
La Roma di alcune periferie grigie e spoglie e la Roma, con le sue antiche e nuove architetture, splendente e radiosa. Scelte urbanistiche che ricalcano ideali profondi e validi ma che, dopo anni, naufragano nonostante i tanti tentativi di riqualificazione.
In questa città c'è chi sogna di trasformare il carcere di Rebibbia in un luogo dove il riscatto sia possibile e dove portare un sorriso sia una cosa doverosa e fondamentale.
E così nasce un museo archeologico tra quelle mura che racchiudono dolore e violenza dove il recluso, centro di un sistema penitenziario, diventa periferia umana.
E ci sono gli angeli della notte che portano da mangiare a coloro che abitano le strade e le stazioni, luoghi e "non luoghi" del vivere contemporaneo.
Gli occhi di un uomo incontrato alla Stazione Trastevere, col suo puzzo di urina e le sue vesti lise e sporche, lasciano vivo il ricordo di una persona che pochi giorni dopo il nostro incontro è stata trovata distesa e priva di vita, su di un gelido pavimento di marmo bianco.
La casa roulotte di un uomo che ha finalmente trovato il calore nella vita mette in discussione le nostre certezze di una vita protetta e sicura, ma spesso priva di quella luce che lui ha.
L'Altra Roma è un insieme d'immagini contrastanti.
La testimonianza di un artista dai mille volti che è passato dal cinema del neorealismo, che per la prima volta ha mostrato le nostre povertà in pubblico, ad una società multiculturale e ricca. Testimonianza vivente di un nostro passato e di un nostro presente.
Un viaggio nelle immagini della Piazza che più rappresenta la nuova società. Fatta di visi e musiche, colori ed odori del mondo: Piazza Vittorio ed il suo mercato... nelle immagini di un delicato e sensibile fotografo che viaggia per i luoghi più difficili della Terra.
Il viso di una bambina al ritorno dalla scuola con il suo zaino sulle spalle - gli occhi marroni e i lunghi capelli bui come la notte - che rientra al suo campo fatto di immondizia... e di reti metalliche che lo circondano.
Avete provato a sentire l'odore acre all'entrata del campo nomadi sulla Via Pontina?
E quella bimba, che attraversa un cancello color verde e ruggine, avete mai provato ad immaginare cosa pensa mentre varca quella soglia?
Ero con la macchina fotografica tra le mani ed ero andato a fotografare il loro "villaggio" nella città, ma quello sguardo... quegli occhi mi hanno imbarazzato, intimidito.
La sua immagine non c'è e non vorrò mai scattarla.
L'Altra Roma è giorno e notte, è strade spoglie ma anche visi sorridenti che non dimenticano gli altri.
E' la città silenziosa e ricca di umanità che tenta e riesce a portare la vita.
E' il luogo astratto dei sentimenti che colma le deficienze della nostra società.
E' il respiro di chi sogna, venuto da lontano, una vita migliore.
E' l'abbraccio che noi tutti desideriamo.