L'artista ripercorre idealmente il percorso che univa Pechino al Mar Mediterraneo,
il più importante canale di transito delle idee e delle merci tra la Cina e l'Occidente.
Cinese di nascita (Shanghai 1954) avviato all'attività artistica nella sua terra,
ZHIWEI non ha mai perduto il contatto, anche psicologico, con il suo mondo d'origine.
Trasferitosi in Italia non ancora trentenne, qui ha continuato gli studi e ha assimilato
formule espressive che gli erano particolarmente congeniali.
L'Occidente che ha coinvolto la fantasia di ZHIWEI è soprattutto quello culturale,
cioè la sua ricchezza storica, il suo patrimonio iconografico. Una veduta non obbligatoriamente veristica,
perchè i rimandi storici si fondono con quelli fantastici; permane il senso di una suggestione simbolica che vuol essere,
nei suoi momenti più intensi e drammatici, anche il frutto di una riflessione filosofica.
Ma ZHIWEI non è soltanto questo. Perchè quando noi guardiamo i suoi liberi paesaggi vi ravvisiamo sempre, sì,
un senso remoto del profondo, ma insieme una limpidezza senza tempo, l'incanto pulito del bello della natura.