La prima volta che incontrai Bill Travis fu negli Stati Uniti mentre ero lì per lavoro.
Dovevo occuparmi della progettazione di una casa e da New York arrivai in macchina ad Ann Arbor, cittadina universitaria del Michigan, per fotografare e rilevare la collezione d'arte e gli arredi di un mio cliente.
Ann Arbor è una di quelle cittadine che crescono intorno ad un campus universitario così come in Italia non esistono.
Il mio committente, che fa parte dell'universo accademico, un giorno mi presentò il Professor William James Travis che, da poco, era stato premiato come il miglior insegnante dell'anno.
Rimasi ad Ann Arbor pochi giorni ma abbastanza per allacciare dei rapporti di amicizia e stima con alcune persone del luogo, che durano ancora oggi.
Poco tempo dopo, a New York dove stavo realizzando un mio progetto, incontrai di nuovo William James Travis. Questa volta, però, non più in veste di professore universitario bensì di artista.
In pochissimo tempo aveva maturato la decisione di abbandonare la carriera accademica per impegnarsi totalmente nell'arte.
La mostra che visitai mi colpì molto. Trovai nei suoi quadri tutta la cultura di uno studioso di storia dell'arte ma con una intensità emotiva e fisica assolutamente contemporanea.
Gli sfondi delle immagini protagoniste, alcune volte erano composte da lamine d'oro come icone russe e l'iconografia religiosa era sostituita da immagini fotografiche di uomini rappresentati in una veste onirica e materialista contemporaneamente.
La combinazione che poteva rischiare il blasfemo era pero' sostenuta da grande raffinatezza e con una capacita' estetizzante che riusciva ad andare ben oltre la rappresentazione formale. Protagonista assoluta delle sue opere era la sensualità ferita e strafottente, alcune volte torbida e appassionata altre, invece, sognante ed idealizzata.
Da allora Bill Travis ha realizzato diverse mostre negli Stati Uniti, in Argentina, in Francia, in Germania, in Spagna ed oggi, per la prima volta, arriva con i suoi ultimi lavori in Italia.
Sono molto felice che abbia accettato il nostro invito e, in questa occasione, potremo conoscere il percorso odierno di questo interessante artista...