Rosetta Messori vive e lavora a Roma come fotografa professionista, iniziando la sua carriera come fotografa di scena per il cinema (dal 1983 al 1992).
Ha frequentato i corsi di fotografia del Prof. Victor Ugo Contino presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e ha partecipato a vari workshops e lectures presso l' International Center of Photography mid-town di New York, dove proprio nella grande metropoli inizia la sua personale ricerca di rapporti tra SPAZIO, TEMPO (quarta dimensione nello spazio) ed ENERGIA.
Le sue immagini sono state esposte in Italia in gallerie pubbliche e private, tra le quali: la Casa della Città a cura di Federica Di Castro, il Museo Laboratorio -Università La Sapienza, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna; è stata inoltre invitata ad esporre in personali presso gli Istituti Italiani di Cultura di Damasco, del Cairo, di Stoccolma, di Malta e di Lille, presso la Biblioteca di Alessandria d'Egitto, l' Auditorium parco della musica di Roma e il Municipio di Magonza- in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Magonza- oltre che in personnali e collettive di diverse gallerie private.
Da Maggio 2001 sono in esposizione presso il Ministero degli Esteri diverse sue gigantografie sul Mediterraneo e il Medio Oriente.
Alcuni dei suoi lavori sono stati pubblicati nei cataloghi : "Artisti Italiani del XX secolo alla Farnesina" 2001, e " Arte italiana per il XXI secolo " 2004.
"Il risultato della mia ricerca fotografica è ottenuto soltanto in ripresa
(o scatto). Quindi con 1/4 di secondo-circa- a mano libera (senza cavalletto) seguo un «ritmo» con lo scopo di cogliere geometrie invisibili ad un occhio non attento.
Quello che conta è il modo di guardare la Realtà, considerare qualsiasi oggetto/soggetto come una forma d'onda, osservarlo semplicemente come «vibrazione» o campo magnetico.
Questo è possibile quando si ha la percezione di essere osservatori
e nello stesso tempo parte dell'oggetto rappresentato, una sorta di bilocazione.
Quarta dimensione, non soltanto «tempo», ma dimensione dello spirito che non vive nella constrizione spaziale,
ma al contrario fluttua e cerca continuità tra sé e l'oggetto osservato....
Fotografare con l'occhio della mente,
"proiettare il sé all'esterno" non guardare un corpo da un punto di vista particolare, ma da tutti i punti di vista simultaneamente: ciò significa che il punto di vista particolare del sé deve essere spostato e sostituito da un punto di vista generale e non egocentrico.
Questo è possibile quando si ha la percezione di essere osservatori e nello stesso tempo parte dell'oggetto rappresentato , una sorta di bilocazione.
Quarta dimensione, non soltanto «tempo», ma dimensione dello spirito che non vive nella constrizione spaziale, ma al contrario fluttua e cerca continuità tra sé e l'oggetto osservato.
...Sperimentare la materia partendo dal limite del «misurato-diviso» proposto dalla Scienza e concentrarmi sulla luce, entrare in un mondo visibile, che viene così liberato dall'incantamento materiale e ridiventa significato di luce.
Così pure il sentire si scioglie dalla pressione delle emozioni e passioni e si restituisce alla sua natura di pura ispirata esperienza.
.Percepire facendo parte di un «fiume» in continua trasformazione che non può essere conosciuto dal di fuori ( non c'è in me il desiderio di oggettuare).
Non voglio rimanere sulla «sponda del fiume» per cogliere un'immagine bloccata, (conoscitiva - in senso scientifico) ferma , perché se così fosse significherebbe uscire dal suo flusso rivelativo perdendo la conoscenza del senso più vero.
Essere parte del «fiume» per cogliere quell'intimo sentire ( di me e del mondo), tanto più profondo quanto più è forte l'identificazione con il fiume stesso."
Rosetta Messori
Alcune serie:
dal 1988 - lavori a colori: New York, Palermo , immagini naturalistiche.
dal 1996 - lavori in bianco nero: lunga ricerca su Mediterraneo e Medio Oriente e sulle geometrie dell'acqua