Nato a Terzino (Napoli) nel 1929, ha frequentato il liceo
artistico e l'Accademia di Belle Arti a Napoli.
Nel 1948, ha incominciato a produrre dei "Collages"
usando foglie
disseccate e costruendo dei ritratti attraverso le modulazioni
cromatiche, per poi sviluppare le sue ricerche materiche usando
pietre e minerali
trovati alle falde del Vesuvio.
Ha viaggiato molto tra la Francia e l'Inghilterra, ha
vissuto sia a Roma che a Napoli e poi ha passato due anni
(1956-58) a New York, dove ha potuto conoscere ed apprezzare
l'opera dell'artista americano d'origini
russe
Mark Rothko, importante per gli sviluppi successivi della
sua arte.
Tornato dall'America si e' isolato nella citta'
natale di Terzino e ha sviluppato una ricerca spaziale che
rinuncia non solo alla banale figurazione, ma alla stessa
struttura geometrica delle forme astratte.
Inizia cosi' una fase di lavori su iuta e su legno,
"segnati" dal suo tratto caratteristico ed anche,
in anni successivi, dall'originale tecnica di sottrazione
dei fili nelle trame, la cosiddetta "detessitura",
da quel momento in poi, sua peculiare cifra stilistica.
Affine alla poetica di Fontana e Burri, Emblema e' convinto
che
"la luce del sole penetra il dipinto come penetra la
terra"
e vede la sua opera come parte o culmine di un processo rituale.
L'opera, infatti, e' trattata
alla luce del sole, trapassata dai raggi stessi, e dipinta
con colori composti di terre e minerali naturali della zona
vesuviana.
Nascono cosi' composizioni armoniche, delicate ma
al tempo stesso energiche e piene di forza espressiva, che
trasmettono la sensibilita' e l'amore dell'artista
per i suoi luoghi a lui piu' familiari.
Emblema ha esposto nel 1979 al Palazzo dei Diamanti di Ferrara,
nel 1982 alla XV Biennale Arti Visive di Venezia ed al Moma
di New York,
ha partecipato alla Quadriennale di Roma, dove peraltro
ha esposto ripetute volte in diverse gallerie, nel 2001
e' stato ospite della Basilica Palladiana
di Vicenza e nel 2005 ha esposto sia a Rio de Janeiro
che a San Paolo del Brasile.
I suoi lavori sono presenti in alcuni dei musei e collezioni
piu' importanti al mondo, mentre a Terzino e'
stato istituito il Museo Emblema, presso cui e' attivo
un laboratorio di manufatti artigianali per l'architettura
e come complementi d'arredo, utilizzando come materiali
proprio le lave, i lapilli, le sabbie e le terre del Vesuvio.