Franco
Guerzoni è nato nel 1948 a Modena, dove vive e lavora.
Fin dai primissimi anni Settanta si dedica alla ricerca dei
sistemi di rappresentazione dell’immagine attraverso
l’uso del mezzo fotografico, in un contesto di forte
influenza concettuale e di un intenso scambio di idee con
giovani artisti modenesi quali Franco Vaccari, Claudio Parmiggiani,
Giuliano Della Casa, Carlo Cremaschi, il fotografo Luigi Ghirri
e altri che praticano un lavoro di ricerca sui nuovi linguaggi.
Appartengono a questo filone Archeologia, la prima personale
di Guerzoni a Bologna, curata da Renato Barilli nel 1973,
la collettiva milanese Blow-Up del 1976, ancora a cura di
Renato Barilli, e la collettiva Foto-grafia, del 1977 a cura
di Arturo Carlo Quintavalle.
Negli stessi anni l’artista presta grande attenzione
al mondo archeologico, del quale indaga gli aspetti di stratificazione
culturale, affascinato dall’idea di antico come perdita,
senza lasciarsi tentare dal desiderio di ricostruirlo. Elabora
parallelamente libri – opera che affrontano i temi del
viaggio, della riproduzione dell’immagine e delle sue
molteplici letture. Risale ai primi anni Ottanta la svolta
artistica che lo vede impegnato nel passaggio dall’amore
per la pagina del libro alla realizzazione di grandi carte
parietali gessose, coinvolte in un’idea di geografia
immaginaria.
Sono di questo periodo la mostra milanese Cosa fanno oggi
i concettuali?, realizzata nel 1986 alla Rotonda della Besana
per la cura di Renato Barilli, e Scavi superficiali, del 1987,
curata da Paolo Fossati alla Galleria Civica di Modena.
Guerzoni approda alla fine degli anni Ottanta a una ricerca
sulla superficie intesa come profondità, che dà
luogo a grandi cicli di opere quali Decorazioni e rovine,
presentate in una sala personale alla Biennale di Venezia
del 1990, e Restauri provvisori, in mostra alla Galleria Comunale
d’Arte Moderna di Bologna, a cura di Pier Giovanni Castagnoli.
Un’ampia retrospettiva dell’artista, con testimonianze
di trent’anni di ricerca, è stata coordinata
da Paola Jori nel 1996 in occasione della mostra personale
presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento,
mentre sono del dicembre 1999, a Palazzo Massari di Ferrara,
la personale Orienti, curata da Pier Giovanni Castagnoli.
Nel 2004 presenta Sipari. a Palazzo Forti di Verona, curata
da Fabrizio D’Amico e Giorgio Cortenova, a Reggio Emilia
l’installazione Pitture Volanti al Broletto, curata
da Pier Giovanni Castagnoli, contemporaneamente a Bianca e
Volta alla Casa dell’ Ariosto, sempre a Reggio Emilia,
curata da Fabrizio D’Amico. E’ del 2005 l’installazione
Pagine Furiose realizzata all’Istituto Italo Francese
di Bologna.
Sue opere sono presenti in raccolte pubbliche e private, in
Italia e all’estero.