Emilio
Scanavino nasce nel 1922 a Genova. Alla fine degli anni trenta
frequenta il liceo artistico e nel 1942 si iscrive alla facoltà
di architettura di Milano, studi che deve interrompere perché
richiamato alle armi. L'otto settembre 1943 abbandona
l'esercito e si rifugia sulle montagne della Liguria,
dove rimane fino alla fine del conflitto. Nel 1946 sposa Giorgina
Graglia, conosciuta al liceo artistico, che gli darà
due figli, Sebastiano e Paola.
Risale al 1950 la prima presenza alla Biennale di Venezia,
che lo vedrà presente anche negli anni 1954, 1958,
1960 (invito con sala personale), 1966. Nel 1951 tiene una
mostra personale alla galleria Apollinaire di Londra; in questi
anni entra in contatto e stringe amicizia con Fontana, Capogrossi,
Jorn, Corneille, Matta, Appel, Lam, ed ancora Dova, Crippa,
Baj, Dangelo, Fabbri. Determinanti nel 1957 i primi contratti
con i mercanti Carlo Cardazzo e Peppino Palazzoli, che gli
consentono di dedicarsi esclusivamente all'arte. Nel
1958 si trasferisce a Milano con la famiglia. Nel 1962 acquista
una casa a Calice Ligure dove allestisce lo studio ed un laboratorio
per la ceramica.
Tra le innumerevoli mostre personali, si ricorda la grande
mostra antologica del 1973 allestita nella Kunsthalle di Darmstadt,
trasferita nello stesso anno a Venezia a Palazzo Grassi e,
nel 1974, a Milano a Palazzo Reale. Muore a Milano il 28 novembre
del 1986.