Hero, 2005. Tecnica mista 107 x 73 x 126
L'opera di Adrian Tranquilli si rapporta al corpo, alla fisicità dell'esistenza, attraverso un corto circuito espressivo giocato sull'interazione tra l'universo mediatico del cinema e del fumetto con i miti delle religioni.
La connessione alla contemporaneità e' di stampo postmoderno, nel senso di rielaborazione e di citazione d'immagini altre.
Trapela in questo artista il desiderio di rallentare la velocità dell' universo mass mediale (cinema, fumetto popolare, video clip) impossessandosi di alcune icone e facendole rivivere nella dimensione lenta dello spazio-tempo dell'arte contemporanea e dei suoi sistemi di elite.
Per comprendere appieno il ciclo di opere dedicate alla figura di Batman bisogna risalire alla fine degli anni '80 quando si ebbe un momento magico per il fumetto che andò a risollevarlo da una stagnazione sia economica che culturale.
" Contaminazione era la parola magica, ovvero accostare generi e forme diverse, metterli a confronto, individuare elementi di citazione l'uno nell'altro, sottolineare le affinità, cercare le interazioni e combinazioni possibili [.].
L'ex cenerentola dei mass-media ha passato l'esame ed e' pronta a misurarsi con la cultura alta e bassa a suo piacimento..Per arrivare a questo punto ci sono voluti anni di dibattiti e di battaglie, momenti d'urto, coraggio editoriale, attenzione agli altri domini espressivi e la capacità di allacciarvisi" * .
Know Yourself.
Sono anni di forte maturazione del fumetto tramite autori americani come Frank Miller o l'inglese Alan Moore che hanno imposto con le loro opere ("Batman the Dark Night Return" e "Watchmen") un nuovo interesse per il media comics.
Figura notturna e mascherata, senza altri poteri che non siano lo sviluppo al meglio delle umanissime doti d'intelligenza, forza, muscolatura, intuito: questi sono i motivi per cui Batman fu scelto per il processo di umanizzazione del super eroe che cessa la sua simbiosi osmotica col potere politico americano.
Nel "Ritorno (o caduta) del Cavaliere Oscuro" Frank Miller narra di un Batman vecchio in forte crisi ideologica. "Mitologie in declino, stanchezze d'eroi che non reggono il crollo del castello industriale".
Il Batman di Adrian Tranquilli raccoglie questa eredità mostrando l'eroe demitizzato e relegato nel disagio della solitudine esistenziale. Nel video dell'artista Batman e' al pari di un barbone che si addormenta/muore su una panchina del lungo Tevere.
Batman e' il vicino di casa artigiano nella confusione della sua bottega, un lavavetri di periferia, un barbone metropolitano ma anche un uomo qualunque perso nella desolazione e nel misticismo del paesaggio Armeno.
L' eroe ha smesso di battersi per un ideale in cui non crede piu' e si e' dissolto nel nulla della folla.
*Francesca Lazzarato, Il Manifesto, giovedì 29 luglio 1989