Tamara De Lempicka nasce a Varsavia nel 1898, anche se lei dichiarava di essere nata nel 1902. Nel certificato di matrimonio risulta essere originaria di Mosca, quindi, anche per il luogo di nascita esistono delle perplessità.
Da bambina trascorre molto tempo con la nonna materna, Clementine, che la educa, facendola sentire sempre una persona speciale.
La sua formazione scolastica va collocata tra Losanna, a Villa Claire, e un collegio di Rydzyna, in Polonia. Nel 1916 sposa Tadeusz Lempicki e dalla loro unione nasce Marie Christine,"Kizette". Nel 1918 si trasferisce in Francia, prima a Parigi e poi a Nizza. Negli anni Venti conosce molti scrittori e pittori, entrando in contatto con il clima culturale cubista e futurista. Infatti, nel 1924 incontra Marinetti. Inizia ad esporre i suoi quadri in tutta Europa, soprattutto in Italia, Polonia e Francia.
L'anno più intenso per la sua produzione artistica e per la sua fama è il 1932.
In quell'anno Tamara è presente in cinque diverse mostre collettive e Jeune fille aux gants . esposto al Salon des Indépendants, è acquistato dallo stato francese per 1000 franchi.
Purtroppo a far da controparte a questo grande successo c'è la crisi depressiva dovuta alla rottura con Lempicki. Tadeusz sposa in seconde nozze Irene Speiss, mentre Tamara sposa il barone Kuffner nel 1934.
Nel 1939 si trasferiscono a New York, dove Tamara espone in diverse mostre personali. Negli anni Cinquanta si trasferisce nuovamente a Parigi e presenta diverse opere, in particolare, nel 1950 espone La Fuite al Salon des Indépendants. Nel 1960 torna a vivere a New York, ma i suoi continui soggiorni in Europa non cessano e continua a vivere in maniera stravagante e appassionata anche dopo la morte del marito e dopo la vendita di buona parte dell'eredità.
Negli anni Settanta Tamara De Lempicka è una pittrice conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, è diventata ormai uno dei simboli dell'Art Déco e della società bohémienne degli anni Venti e Trenta. Tamara muore nel 1980.