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GIULIANO MONTALDO

Biografia

Autore: Sguardi.info
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Giuliano Montaldo nasce a Genova nel 1930. I primi contatti con il cinema avvengono grazie a Lizzani che lo sceglie per recitare nel film Achtung! Banditi! (1951) Montaldo, però, è curioso di conoscere meglio il lavoro di regista e partecipa anche all'organizzazione del film. Successivamente recita ancora per Lizzani ma anche per Luciano Emmer e Valerio Zurlino, collabora inoltre come aiuto regista di Lizzani in Esterina (1959) e di Elio Petri ne L'Assassino (1961). A partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta diventa l'aiuto regista di Gillo Pontecorvo, partecipando alla regia de La Grande strada azzurra (1957), Kapò (1960) e La Battaglia di Algeri (1966).
Il suo esordio come regista risale agli anni 1958-59 quando dirige alcuni cortometraggi, mentre il primo lungometraggio è Tiro al piccione nel 1961, seguito da La Moglie svedese, episodio del film collettivo Extraconiugale (1964) e da Una Bella Grinta (1964) che vince il premio speciale della giuria al Festival di Berlino. In questa pellicola si affronta il delicato tema dei cambiamenti economici che si realizzano negli anni Sessanta e che apportano una cinica rivoluzione nei valori sociali.


Il cinema di Montaldo è caratterizzato dalla scelta di tematiche che raccontano i cambiamenti e le difficoltà dell'uomo nel vivere in una società in continua evoluzione e incapace di accettarlo. Questo permette allo spettatore di sentirsi vicino ai personaggi, anche quando la vicenda narrata rimanda ad eventi storicamente lontani. Da qui nasce il successo di Sacco e Vanzetti, che vince la Palma d'Oro a Cannes nel 1971, e di Giordano Bruno (1973) in cui vengono ripercorsi gli ultimi anni di vita del filosofo Giordano Bruno e la sua morte sul rogo nel 1600, in Campo dei fiori a Roma, preceduti entrambi da Gott mit uns (1969). In L'Agnese ha deciso di morire (1976) il regista affronta il la resistenza italiana partendo dal romanzo di Viganò e scegliendo di rivivere quei momenti attraverso una prospettiva femminile. Nel 1979 dirige Il Giocattolo, mentre nel 1982 produce lo sceneggiato Marco Polo che vince l'Emmy award per la miglior serie televisiva. Sempre negli anni Ottanta dirige Gli Occhiali d'oro (1987) nel quale vengono messi in evidenza i pregiudizi sull'omosessualità e sulle diverse religioni, e Il Giorno prima (1987). Montaldo è anche un grande estimatore di musica lirica e si dedica alla regia di rappresentazioni come Turandot (1983 e 1999), Pipistrello (1984), Bohème (1994), Otello (1994), Il flauto magico (1995), Nabucco(1997) e Un ballo in Maschera (1998). Tra i film realizzati negli anni Novanta ricordiamo: Tempo di uccidere (1990), Ci sarà una volta (1992) e Le Stagioni delle aquile (1997). Oltre ad occuparsi di regia, Montaldo è stato presidente di RAI cinema ed è direttore di importanti rassegne e premi cinematografici. Inoltre, recentemente, ha rivestito di nuovo il ruolo di attore ne Il Caimano (2006), l'ultimo film di Nanni Moretti.


Filmografia


Le stagioni dell'aquila (1997)
Ci sarà una volta (1992)
Tempo di uccidere (1990) Gli occhiali d'oro (1987)
Il Giorno prima (1987)
L'addio a Berlinguer (1984) Marco Polo (1982) (TV)
Arlecchino (1982) Il giocattolo (1979)
Circuito chiuso(1978) (TV)
L'Agnese va a morire (1976)
Giordano Bruno (1973)
Sacco e Vanzetti (1971)
Dio è con noi (1969)
Gli Intoccabili (1968)
Ad ogni costo (1967)
Una bella grinta (1965)
Extraconiugale (1964)
episodio (La moglie svedese) Nudi per vivere (1964)
Tiro al piccione(1961)


Approfondimenti

 

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