SPINACETO L’orizzonte di una città oltre la Città

di Giammaria Maffi

“Spinaceto, pensavo peggio. Non è niente male”
Nanni Moretti in “Caro Diario”

Lo spazio architettonico di una città è spesso inteso nella sua accezione generica di macrocosmo organizzato per rappresentare il territorio su cui insiste, un vasto sistema di segni e forme che dà vita ad un tessuto connettivo riconoscibile e riproducibile; invece la sua unità elementare, rappresentata dal quartiere, se da un lato costituisce una matrice attiva per l’espansione territoriale, dall’altro è il microcosmo che localmente unifica le esperienze e dilata le percezioni di chi lì risiede, così da assumere i connotati di uno spazio misurabile e vivibile, che diventa luogo proprio nella relazione con il fruitore, nel suo farsi appunto incontro ed esperienza quotidiana. Leggi tutto “SPINACETO L’orizzonte di una città oltre la Città”

UNA CITTA’ SENZA PANCHINE

di Pasquale Grella

Partendo dal presupposto, certamente discutibile, che l’attuale Democrazia “racchiuda” la possibilità di camminare liberamente in città, tra estranei, culture e diverse soggettività, alla luce di recenti avvenimenti urbanistici, provo a dar voce ad una sensazione personale. Mi sembra opportuno partire da una considerazione precisa: nell’attuale sistema democratico la paura dei cittadini richiede una politica di sorveglianza che non ha giustificazioni d’esistere. Leggi tutto “UNA CITTA’ SENZA PANCHINE”

IL PAESE DAI MATTONI BLU Ricordi di un viaggio attraverso l’Uzbekistan

di Stefano Abbadessa Mercanti

C’è una terra fatta di polvere e sottili fili d’erba. Una terra lontana e sognata da sempre. C’è un mondo distante che però è appartenuto all’immaginario di ogni lettore delle storie di Marco Polo e che la fantasia ha mantenuto nei cassetti, riposto per tanto tempo.
Ci sono luoghi che vivono dentro di noi e che non sono materia ma immagine dei nostri desideri e della nostra capacità di astrazione.
E c’è una città che appartiene al mito, Samarcanda. Leggi tutto “IL PAESE DAI MATTONI BLU Ricordi di un viaggio attraverso l’Uzbekistan”

In tram ai Castelli, cent’anni fa

di Stefano Panella

Quella dei Castelli Romani fu una capillare rete tranviaria, il cui ruolo divenne essenziale nelle comunicazioni fra Roma e i diversi centri serviti, come pure nell’ambito del suburbio romano delimitato fra le vie Appia e Tuscolana. A scopo sperimentale, il 9 novembre 1903 venne attivata fuori porta S. Giovanni la prima tratta suburbana, lungo il breve percorso compreso fra il piazzale Appio e il vicolo delle cave (poi via delle cave). Leggi tutto “In tram ai Castelli, cent’anni fa”

Terra e democrazia nell’evoluzione civile delle popolazioni dei Castelli Romani dall’Unità alla Liberazione

di Ugo Mancini

I Castelli Romani non rappresentano un’estensione puramente geografica che raccoglie quasi algebricamente comuni più o meno distanti tra loro. L’ampio territorio che si estende a sud-est di Roma lungo la doppia dorsale della via Appia e della via Tuscolana ancora oggi presenta profondissime tracce di una cultura solidaristica e democratica che si è andata formando nel corso dell’Ottocento e del Novecento. Leggi tutto “Terra e democrazia nell’evoluzione civile delle popolazioni dei Castelli Romani dall’Unità alla Liberazione”

UNA REGIONE DELLO SPIRITO

di Renato Mammucari

Come bene ha scritto Luigi Devoti, il più prolifico, preparato e sensibile storico dei Castelli Romani – la “terra promessa” secondo la felice definizione del giornalista Francesco Saverio Kambo – le pur numerose pubblicazioni su questo “tema” devono, anziché frenare e scoraggiare, spingere ancor di più ad approfondire la conoscenza del territorio, dell’ambiente e dell’arte castellana, in quanto spesso e volentieri ci si è fermati al folclore e alle tradizioni, anch’esse in ogni caso degne di nota e considerazione, senza indagare a sufficienza la storia, l’arte, l’architettura e l’archeologia le cui pur numerose testimonianze, mai come in questo ambiente, sono veramente punte di un iceberg. Leggi tutto “UNA REGIONE DELLO SPIRITO”

NATURA E STORIA NEI CASTELLI ROMANI

 di Giammaria Maffi

“(Questi colli) s’incarnavano declinando in armoniose linee sinuose illuminate dalla prodigiosa chiarità dell’aria che sembra sul punto di volare verso il cielo(…)”. Nikolaj Vasiljevitch Gogol

Così calorosamente descriveva i Colli Albani il noto scrittore russo Gogol nel suo ricco epistolario dall’Italia, durante uno dei frequenti soggiorni che egli fece intorno al 1838 dalle parti di Albano e Genzano, in occasione del quale compose alcune pagine del celebre romanzo “Anime morte”. Leggi tutto “NATURA E STORIA NEI CASTELLI ROMANI”