IL TUSCOLANO DI MARCO TULLIO CICERONE

 di Luigi Devoti

Il Tuscolano, oggi compreso nei limiti territoriali dei Comuni di Grottaferrata, Frascati e Monte Porzio Catone, viene detto di Marco Tullio Cicerone, perché nel suo comprensorio l’arpinate aveva quella villa di cui andava orgoglioso e dove amava trascorrere lunghi periodi.
Sulla localizzazione nel territorio di questa villa sono state avanzate molte ipotesi tutte, in vero attendibili, ma di cui per nessuna è stata trovata una documentazione che potesse definire la questione. Leggi tutto “IL TUSCOLANO DI MARCO TULLIO CICERONE”

I CASTELLI ROMANI: L’ANIMA DI UN LUOGO

 di Ugo Onorati

Roma poggia su sette colli, mentre i Castelli Romani svettano su un numero doppio di alture, adagiati fra i Monti Albani e i Monti Tuscolani. Roma è una formosa matrona. I Castelli Romani sono al suo collo un filo di quattordici perle, tutte preziose per la storia e l’arte che qui brillano da secoli per l’inseparabile lavoro fatto insieme dalla natura e dall’uomo. Leggi tutto “I CASTELLI ROMANI: L’ANIMA DI UN LUOGO”

Il COMITATO PER LE SCUOLE DEI CONTADINI NELL’AGRO ROMANO Breve ed intensa storia di un’esperienza didattica intorno a Roma agli inizi del’900

di Stefano Vannozzi

Solo negli ultimi decenni si è avuto un rifiorire di studi, conferenze e mostre su quell’ampia opera d’apostolato svolta dal Comitato delle Scuole per i Contadini, già avviata agli inizi del ‘900, verso le genti bisognose e disperate della campagna romana, comunemente asservite e disprezzate con il nome di “guitti”.
L’idea di portare la scuola nella campagna e, con essa, l’istruzione e la rinascita sia civile che morale dei suoi abitanti, seppure in una forma larvata, venne promossa nel 1904 in seno alla Sezione dell’Unione Femminile Romana (appartenente ad una più ampia associazione Lombarda), allora presente a Trastevere, per opera del suo Presidente, Anna Fraetzel, giovane aristocratica berlinese, figlia e nipote d’illustri medici. Leggi tutto “Il COMITATO PER LE SCUOLE DEI CONTADINI NELL’AGRO ROMANO Breve ed intensa storia di un’esperienza didattica intorno a Roma agli inizi del’900”

DIMENSIONE MENTALE E REALTA’ FISICA NELLA PERCEZIONE DELL’AGRO: le suggestioni di viaggiatori, studiosi e poeti

di Ursula Piccone

La storia dell’Agro romano è indissolubilmente legata al concetto di corsi e ricorsi storici di vichiana memoria; storia fatta di prosciugamenti, abbandoni e ritorni, e poi di nuovo abbandoni e rinascite. Prime notizie relative alle bonifiche di questo territorio si hanno già in epoca romana – secondo alcuni storici forse anche in epoca etrusca – quando vengono realizzati, per rendere abitabili e collegare le zone melmose ed insalubri, nuovi tracciati su cui innestare i percorsi di servizio e connessione tra la nascente città e la campagna: le vie consolari. Leggi tutto “DIMENSIONE MENTALE E REALTA’ FISICA NELLA PERCEZIONE DELL’AGRO: le suggestioni di viaggiatori, studiosi e poeti”

UNA VISIONE DEL TERRITORIO ROMANO: dalla cartografia storica alla fotografia aerea, un salto nella realtà attuale, da Roma verso il mare

di Ursula Piccone

L’inquadramento territoriale attraverso la cartografia ha da sempre affascinato studiosi, viaggiatori, uomini comuni, curiosi di ogni genere. Nasce con l’uomo e con esso il bisogno di muoversi diviene strumento pratico per vivere il mondo e capire l’ambiente.
Per leggere il territorio, senza rischiare di essere presuntuosi, bisogna necessariamente armarsi di un briciolo di pazienza e ripercorrere quell’estensione territoriale denominata Campagna Romana o Agro Romano al fine di capire come essa si sia sviluppata, evoluta e descritta attraverso la cartografia storica. Inutile, ma doveroso, sottolineare che di raccolte cartografiche ne esiste un cospicuo, aggiungerei imbarazzante, quantitativo. Leggi tutto “UNA VISIONE DEL TERRITORIO ROMANO: dalla cartografia storica alla fotografia aerea, un salto nella realtà attuale, da Roma verso il mare”

BINARI NELLA CAMPAGNA DI ROMA: LA FERROVIA NELL’AGRO DI ROMA. FISCHIA LA VAPORIERA NELL’AGRO

di Stefano Panella

Lo sviluppo della ferrovia è piuttosto tardivo nello Stato Pontificio e coincide, in pratica, col ridimensionamento del suo territorio. Nel 1846 la Commissione per le Strade ferrate elabora un piano relativo a 4 collegamenti: da Roma a Ceprano, Porto d’Anzio, Civitavecchia e Foligno-Ancona. Regnante Papa Pio IX, il primo convoglio ferroviario dello Stato pontificio muove da Roma il 7 luglio 1856 con destinazione Frascati. Leggi tutto “BINARI NELLA CAMPAGNA DI ROMA: LA FERROVIA NELL’AGRO DI ROMA. FISCHIA LA VAPORIERA NELL’AGRO”

ROMA CITTA’ DELLE TORRI

di Giammaria Maffi

“Si deve ammirare con straordinario entusiasmo il panorama di tutta la città, in cui sono così numerose le torri da sembrare spighe di grano” (Mastro Gregorio – XII secolo).
Così appariva allo sguardo di un erudito cronista inglese la Roma del Medio Evo, difficilmente comparabile con l’attuale scenario urbano, dove, però, un viaggiatore contemporaneo, attento agli incontri con quanto lo circonda, ancora può rintracciare, nel territorio posto ai margini della città, degli edifici svettanti su esile pianta: sono le torri della Campagna Romana, sacelli di storia millenaria, vedette di un passato oscuro e lacunoso, spettatrici inerti della storia di Roma. Leggi tutto “ROMA CITTA’ DELLE TORRI”

I BRIGANTI NELLA CAMPAGNA ROMANA

di Pasquale Grella

La storia del brigantaggio, o malandrinaggio, nella campagna romana – in particolar modo nell’area compresa fra la Via Latina e la Via Ostiense – ha radici antichissime risalenti agli antichi romani che dovettero istituire corpi di gendarmeria a protezione di viandanti e contadini, abitanti nelle innumerevoli residenze presenti nella zona. Già Cicerone nella sua orazione Pro Milone ne accennò, definendo la zona Locus Latronum occultator et receptor . Leggi tutto “I BRIGANTI NELLA CAMPAGNA ROMANA”

MOBILITÀ E ANCORAGGIO TERRITORIALE NEL SUBURBIO ROMANO ANTICO. LO SGUARDO DI UN ARCHEOLOGO

di Francesca Accurso

Il territorio riveste per l’archeologo un interesse particolare; spesso la sua visione di “terra”, come luogo di raccolta d’informazioni culturali, si scontra con l’immagine materialista di alcuni che imperturbabili guardano il terreno, il territorio, lo spazio, in termini esclusivamente economici: come luogo per le attività agricole, rifornimento di acque, per l’acquisizione di risorse naturali e più spesso come zona di edificazione indiscriminata. Leggi tutto “MOBILITÀ E ANCORAGGIO TERRITORIALE NEL SUBURBIO ROMANO ANTICO. LO SGUARDO DI UN ARCHEOLOGO”