INCONTRO CON PAOLO FRONGIA
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Intervista di Chiara Proietti
Autore: Chiara Proietti
Media: By courtesy of the artist
Remo, com’era il panorama cinematografico romano negli anni del secondo dopoguerra..?
Il cinema ha avuto il merito di attirare a Roma l’intellighenzia italiana dell’epoca. Luchino Visconti veniva infatti da Milano, Michelangelo Antonioni da Ferrara, Mario Monicelli da Viareggio, Federico Fellini da Rimini.
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Incontro con l'artista
autore:Chiara Proietti
media:By courtesy of the artist
Giorgio, quali sono i motivi che ti hanno spinto ad intraprendere un reportage su Piazza Vittorio?
Il mio lavoro è incentrato su questo genere di temi, dunque per me è stata una scelta direi spontanea, quella di intrufolarmi nel punto di maggior aggregazione etnica della città. Il mercato che c’era prima a piazza Vittorio era un crocevia di razze e colori diversi, lungo un percorso ad anello che aveva un suo ordine, un suo senso. Centinaia di persone si riversavano tutti i giorni al centro di quella piazza e animavano il teatro della vita, ognuno con la propria lingua, ognuno con il proprio modo di essere. Ognuno da una origine diversa, ma tutti nello stesso luogo. Era questa la mia scossa ispiratrice, ma volevo andare oltre nel raccontare di come tutto questo affollamento non dava luogo ad alcuna contaminazione, ognuno viaggiava per la sua strada senza guardare al di fuori del proprio percorso. I pochi contatti tra etnie diverse a cui ho assistito sono degenerati in liti teatrali. Leggi articolo>>
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Incontro con l'artista
Autore: Manuela Fine
Quando e come nasce il suo interesse per l’arte?
Il mio interesse per l'arte è nato quando ero piccola e frequentavo la scuola elementare nel mio paese. Mia madre era una maestra elementare e mi proponeva di fare diversi concorsi di disegno ai quali partecipavo con molta gioia e dedizione. Da allora sogno di dedicare gran parte della mia vita all'arte. Leggi articolo>>
Incontro con l'artista
Autore: Manuela Fine
Quando e come nasce il suo interesse per l’arte?
Ricordo che quando ero molto piccolo mia madre insegnava a me e a mio fratello a dipingere dinosauri con gli acquerelli. Era una cosa che adoravo fare. Durante gli anni dell’adolescenza avrei voluto suonare in qualche band o dedicarmi totalmente alla pittura.
























