L’ULTIMO MATE

di Bianca Silvestri

SALTO 1974

Sperduta nel mare verde della prateria uruguayana, la città di Salto vive quieta come sospesa nell’attesa di morire.
Le giornate si susseguono lente, monotone e scuotono i nervi di tre amiche Solange, Carmen e Nacha che cercano invano di dare calore alla loro esistenza. Tutti i loro sforzi naufragano, inghiottiti da quell’isolamento geografico e dal controllo ossessivo di una dittatura militare tra le più subdole. Tutte le menti vive e indipendenti sono state messe a tacere, sparite, forse fuggite. Leggi tutto “L’ULTIMO MATE”

L’INNOCENZA DEL MALE

di Bianca Silvestri

Quando penso alla mia infanzia è con gioia che mi si presenta l’immagine della chioma di un albero di Giuda gigantesco dalla scorza nerastra su cui un rosa ciclamino esplode con vitalità per annunciare la primavera.
Il paese era disastrato, dopo la seconda guerra mondiale. Molte famiglie erano restate senza casa. Nella villa dove vivevo, si era formata una strana comunità. In ogni stanza della casa ci viveva una famiglia di sfollati. Leggi tutto “L’INNOCENZA DEL MALE”

DILETTO E MERAVIGLIA DELLE ANTICHE DIMORE

di Ursula Piccone

Oggi come allora si trae ispirazione dal paesaggio. Arte e natura si fondono insieme, l’architettura come sfondo materiale di una creazione naturale, la frons scaenae, realizzata dalle mani dell’uomo ed il cui intero teatro è costituito dal paesaggio: una natura capricciosa che ispira “capricci”. Il microcosmo dell’architettura si innesta nel macrocosmo della natura limitrofa. A volte un teatro nel teatro, come quello interno di villa Aldobrandini, il teatro d’acqua, contrapposto alla natura del territorio laziale. Esempi di “capricci” sono ravvisabili nei camini-campanile o torri-fumaiolo, che svettano nel parco, nel mascherone di memoria bomarziana e nelle colonne tortili. Un insieme di elementi tutti a completamento del significato allegorico che pervade l’intero costruito della villa. Leggi tutto “DILETTO E MERAVIGLIA DELLE ANTICHE DIMORE”

In tram ai Castelli, cent’anni fa

di Stefano Panella

Quella dei Castelli Romani fu una capillare rete tranviaria, il cui ruolo divenne essenziale nelle comunicazioni fra Roma e i diversi centri serviti, come pure nell’ambito del suburbio romano delimitato fra le vie Appia e Tuscolana. A scopo sperimentale, il 9 novembre 1903 venne attivata fuori porta S. Giovanni la prima tratta suburbana, lungo il breve percorso compreso fra il piazzale Appio e il vicolo delle cave (poi via delle cave). Leggi tutto “In tram ai Castelli, cent’anni fa”

Terra e democrazia nell’evoluzione civile delle popolazioni dei Castelli Romani dall’Unità alla Liberazione

di Ugo Mancini

I Castelli Romani non rappresentano un’estensione puramente geografica che raccoglie quasi algebricamente comuni più o meno distanti tra loro. L’ampio territorio che si estende a sud-est di Roma lungo la doppia dorsale della via Appia e della via Tuscolana ancora oggi presenta profondissime tracce di una cultura solidaristica e democratica che si è andata formando nel corso dell’Ottocento e del Novecento. Leggi tutto “Terra e democrazia nell’evoluzione civile delle popolazioni dei Castelli Romani dall’Unità alla Liberazione”

UNA REGIONE DELLO SPIRITO

di Renato Mammucari

Come bene ha scritto Luigi Devoti, il più prolifico, preparato e sensibile storico dei Castelli Romani – la “terra promessa” secondo la felice definizione del giornalista Francesco Saverio Kambo – le pur numerose pubblicazioni su questo “tema” devono, anziché frenare e scoraggiare, spingere ancor di più ad approfondire la conoscenza del territorio, dell’ambiente e dell’arte castellana, in quanto spesso e volentieri ci si è fermati al folclore e alle tradizioni, anch’esse in ogni caso degne di nota e considerazione, senza indagare a sufficienza la storia, l’arte, l’architettura e l’archeologia le cui pur numerose testimonianze, mai come in questo ambiente, sono veramente punte di un iceberg. Leggi tutto “UNA REGIONE DELLO SPIRITO”

NATURA E STORIA NEI CASTELLI ROMANI

 di Giammaria Maffi

“(Questi colli) s’incarnavano declinando in armoniose linee sinuose illuminate dalla prodigiosa chiarità dell’aria che sembra sul punto di volare verso il cielo(…)”. Nikolaj Vasiljevitch Gogol

Così calorosamente descriveva i Colli Albani il noto scrittore russo Gogol nel suo ricco epistolario dall’Italia, durante uno dei frequenti soggiorni che egli fece intorno al 1838 dalle parti di Albano e Genzano, in occasione del quale compose alcune pagine del celebre romanzo “Anime morte”. Leggi tutto “NATURA E STORIA NEI CASTELLI ROMANI”

IL TUSCOLANO DI MARCO TULLIO CICERONE

 di Luigi Devoti

Il Tuscolano, oggi compreso nei limiti territoriali dei Comuni di Grottaferrata, Frascati e Monte Porzio Catone, viene detto di Marco Tullio Cicerone, perché nel suo comprensorio l’arpinate aveva quella villa di cui andava orgoglioso e dove amava trascorrere lunghi periodi.
Sulla localizzazione nel territorio di questa villa sono state avanzate molte ipotesi tutte, in vero attendibili, ma di cui per nessuna è stata trovata una documentazione che potesse definire la questione. Leggi tutto “IL TUSCOLANO DI MARCO TULLIO CICERONE”

I CASTELLI ROMANI: L’ANIMA DI UN LUOGO

 di Ugo Onorati

Roma poggia su sette colli, mentre i Castelli Romani svettano su un numero doppio di alture, adagiati fra i Monti Albani e i Monti Tuscolani. Roma è una formosa matrona. I Castelli Romani sono al suo collo un filo di quattordici perle, tutte preziose per la storia e l’arte che qui brillano da secoli per l’inseparabile lavoro fatto insieme dalla natura e dall’uomo. Leggi tutto “I CASTELLI ROMANI: L’ANIMA DI UN LUOGO”